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domenica 6 marzo 2011

Sognare ad occhi aperti...The Secret Life of Walter Mitty (Sogni Proibiti)

                     
                     SOGNI PROIBITI (1947)
  
 http://cdn1.iofferphoto.com/img/item/172/628/337/e7Jt3WWhM8mHsgR.jpg
       http://www.filmposters.it/imgposter/grandi/sogni-proibiti-01-00.jpg

FOTOGRAFIA: Lee Garmes
MONTAGGIO: Monica Collingwood
MUSICHE: David Raksin
PRODUZIONE: SAMUEL GOLDWYN COMPANY
DISTRIBUZIONE: LUX
PAESE: USA 1947
GENERE: Commedia
DURATA: 110 Min
FORMATO: Colore 35 MM (1:1.37) - TECHNICOLOR


fonte "RdC - Cinematografo.it"

 
The Secret Life of Walter Mitty, di Norman Z. McLeod. Racconto di James Thurber, Sceneggiatura di Ken Englund, Everett Freeman, Philip Rapp Con Danny Kaye, Virginia Mayo, Boris Karloff, Fay Bainter, Ann Rutheford, Thurston Hall, Gordon Jones, Florence Bates Musica: David Raskin Fotografia: Lee Games (110 minuti) Rating IMDb: 7.2


Sogni. Anche il cinema ha dedicato ampi spazi all’argomento, sia nei contenuti (ricordo qui di sfuggita L’impiegato, Sogni di Kurosawa al Sogni d’oro di Nanni Moretti. Ma con qualche riflessione se ne potrebbero citare decine...
Come è noto, sogno ha almeno due significati: può riguardare speranza o illusione, oppure, inteso come manifestazione dell’inconscio durante il sonno, viene utilizzato nello studio dell’analisi della psiche. Ancora, si definiscono sogni... ad occhi aperti le creazioni di situazioni immaginarie, normalmente sviluppate per gratificare il proprio io; sono tipiche manifestazioni dell’infanzia (alzi la mano chi non si è mai immedesimato in un eroe o in un’eroina del suo tempo, un avventuriero alla Sandokan o un cow boy del West o un grande calciatore) probabilmente utili per sviluppare la fantasia e per individuare modelli ideali di riferimento. Quando però i sogni ad occhi aperti si fanno da adulti, beh, allora sono fughe dalla realtà che si presenta scomoda, indici di debolezza umana, e ci avviciniamo pericolosamente alla patologia. E’ quello che succede a Walter Mitty (Danny Kaye) in Sogni proibiti. Walter è un giovane correttore di bozze che evade in avventurosi sogni da una vita dominata da una madre autoritaria (Ann Rutherford, grande caratterista inglese) e da un principale insopportabile (Boris Karloff, non ancora Frankestein!). Nell’ufficio dove lavora, inoltre, c’è anche la bellona e irraggiungibile Virginia Mayo, di cui è inevitabilmente innamorato ma che non lo degna di attenzione, ulteriore causa di depressione. Bistrattato da tutti, Walter ha ormai ripudiato la vita reale, ricca soltanto di difficoltà, di sgradevoli compagnie e di mortificazione, in cambio della vita che sa offrirsi con l’immaginazione, momento per momento. In funzione degli spunti che gli offrono le circostanze immaginerà d’incarnarsi di volta in volta nel grande chirurgo, nell’eroico aviatore, nel coraggioso cow-boy e in altri classici archetipi di Hollywood.



http://www.filmsondisc.com/images/secretlifeofwaltermitty2.JPG

Walter infatti è un assiduo frequentatore delle sale cinematografiche e non può immaginarsi la vita se non negli scenari che ogni sera il cinema gli suggerisce. Così non ha altro conforto che di vedersi vivere, però sotto altre spoglie e in ben altre circostanze che non siano quelle della sua mediocre esistenza. Soltanto in sogno si concede la forza, l’intelligenza, la bellezza e l’audacia che pure sa di possedere. Intendiamoci, Sogni proibiti è un film comico. E’ stato girato negli Usa nel 1947, a due anni dalla fine della guerra, quando l’America aveva bisogno di allegria e di messaggi positivi. Il film infatti ha un lieto fine, quando si presenterà a Walter una situazione reale di pericolo che riuscirà a risolvere brillantemente, conquistando così la stima e la considerazione di tutti e in particolare l’amore della bellona. E Danny Kaye è un grande attore, un comico che-mi-faceva-ridere. Ma riconsiderando la vicenda sessant’anni dopo, ha più i connotati del dramma (anche se nel dramma ci sono i lati comici). Per questo considero pericolose quelle realtà virtuali che pare sia possibile creare nel mondo di Internet secondo i propri desideri e le proprie preferenze, senza vincolo alcuno. La mente continuerà a saper discernere tra mondo reale e mondo virtuale?
Però, come rifiutare una vita di cui si può regolare il corso?                     

http://d12.laserdiscs.biz/large/LaserDisc-Secret-Life-Of-Walter-Mitty-The-Roan-Group-Front800.jpg
 
"...Walter Mitty non può immaginarsi la vita se non negli scenari che gli suggerisce ogni sera il Cinema: perché Walter Mitty è il vero uomo nuovo del secolo, la dolce vittima del Cinema, e tutta la sua immaginazione è incatenata ai modelli eroici che ormai lo schermo ha proposto all’umanità. 
...Walter Mitty non si lascia incantare da questa pavida filosofia. Egli sa che è prudente sognare, e perciò ama, odia, agisce, parla, tace soltanto in sogno. Quanto alla vita quotidiana, quella di tutti, egli la trascorre in un isolamento implacabile, mal tollerato da un prossimo che, dopotutto, non s’accorge della sua presenza se non per metterla in dubbio o per rifiutare il suo amore."      

     Ennio Flaiano, in un articolo per "Il mondo"


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domenica 27 febbraio 2011

Quando il teatro rinsalda un' amicizia... Chiedimi se sono felice (2000)

http://giotto.ibs.it/cop/cop.aspx?s=D&f=200&x=0&e=8010020082889
Chiedimi se sono felice

Titolo originale:  Chiedimi se sono felice
Nazione:  Italia
Anno:  2000
Genere:  Comico
Durata:  110 Min
Regia:  Aldo, Giovanni, Giacomo, Massimo Venier.
Sito ufficiale:  www.chiedimisesonofelice.it

Cast:  Aldo, Giovanni, Giacomo, Marina Massironi, Antonio Catania, Paola Cortellesi.
Produzione:  Kubla Khan s.r.l.
Distribuzione:  Medusa
Uscita:  15 Dicembre 2000 (cinema)

Dopo " Tre uomini e una gamba " e " Così è la vita ", tornano ad entusiasmarci, nel 2000, nei panni di tre amici,  Aldo, Giovanni e Giacomo appunto, alle prese proprio con la loro vita e la loro amicizia.
Una divertentissima commedia che si divide in due parti; il presente, in cui i tre si sono separati e non si vedono da tempo, ed il passato, in cui si racconta cosa è successo e cosa li ha divisi.
Nel passato sono aspiranti attori di teatro che decidono finalmente di metter su una personale versione del Cirano di Bergerac. Nel frattempo sbarcano il lunario con lavoretti improbabili e decisamente precari: Aldo è comparsa al teatro dell'opera, Giovanni fa il manichino vivente in un grande magazzino e infine Giacomo doppia personaggi irrilevanti e praticamente muti in telefilm di serie C.
http://img58.imageshack.us/img58/9365/chiedimisesonofeliceimmos1.png
Neppure la loro vita sentimentale è un granchè: Aldo passa il tempo a cercare di mollare l'insopportabile e isterica fidanzata Silvana (interpretata dalla moglie Silvana Fallisi) innamorandosi continuamente di altre donne; Giovanni invece è concentrato solo sul lavoro fino a quando non incontra, innamorandosene perdutamente, l'hostess Marina; Giacomo resta solo immaginandosi di incontrare l'amore perfetto ed eterno.
E come una pallina di acciaio che prende sempre più velocità scivolando su di un piano inclinato, anche l'amicizia consolidata dei tre, sembra precipitare rapidamente verso una disastrosa, ma non per questo meno divertente, conclusione. Perché come esclama Aldo: "Quando l'amore ci si mette è veramente bastardo". La separazione dura tre anni fino a quando una paradossale malattia di Aldo non li riunisce per uno spiritoso e indubbiamente felice finale.
Il trio è decisamente in piena forma e seppure il filo conduttore degli eventi sia assai esile, riesce ad acquistare peso andando avanti tra i piccoli casi che caratterizzano la vita quotidiana dei tre uomini afflitti dai problemi di tutti, economici, sentimentali e professionali.
Camei di Antonio Catania, nelle vesti di vigile della città, con il quale organizzano una estemporanea partita di pallavolo, e di Beppe Battiston, (conosciuto e amato in Pane e Tulipani) che impersona un assurdo rapinatore che dopo aver rubato collane e anelli alla combriccola durante una cena, piange disperato sul suo triste destino.
Seppur sia in alcuni momenti persino commovente, non si smette mai di ridere o di sorridere anche davanti alla rottura dei tre amici, perché una simile amicizia non può finire mai. Nel cinema come nella realtà.
E noi pubblico siamo entusiasti di questo sodalizio che ci diverte ma non solo.


 Valeria Chiari



 "Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile sia l'inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla, è impossibile. Ma per fortuna gli uomini non sono palline: basta un gesto, un'occhiata, una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose. "
                                                   
                                      Aldo (Aldo Baglio)


" No, non disturbatevi, restate sulla sedia,
Signori mi presento, sono la commedia.
Non son fatto di ossa ma di atti
Che vi lascino rimborsati o soddisfatti
Il mio cuore è chiamato trama
Gente che si odia e che si ama,
Il mio sangue è tutto ciò che accade
Dal bacio, al duello con le spade,
Il mio cibo è il vostro battimani,
Il veleno, gli attori cani.
Io sono la commedia e mi divido in atti
Per raccontare a voi gli straordinari fatti
Di questi cavalieri e della loro dama
Di chi crede di amar
E di chi invece ama.
Si narrerà del poeta Cyrano e del suo naso
Che pare modellato con lo stucco;
ma non ditelo all'attore, non è il caso, perché ce l'ha 
davvero, mica è un trucco
E di Cristiano, giovane cadetto, che si esprime poco 
meglio di un gibbone
ma ha fascino ed è di bell'aspetto. Un po' di fantasia 
questa è finzione,
Entrambi ardon d'amore, questo è il bello
Per Rossana, cugina di Cyrano
Di quest'ultimo ama cuore e cervello
ma ama corpo e viso di Cristiano.
Ma l'ora dei preamboli è finita
È l'ora che si vada ad incominciare
A tessere la trama e poi l'ordito
A svolgere, cucire e ricamare;
Che squillino le trombe signori spettatori
Inizia la commedia, che parlino gli attori."

Aldo (Aldo Baglio)

http://static.screenweek.it/2008/5/29/Chiedimi-se-sono-felice-Aldo-Giovanni-Giacomo-Foto-di-scena-2_mid.jpg